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jeudi 5 juillet 2012

Cari governanti: no future

All’attenzione dei governanti che hanno appena dimezzato i fondi per le vittime dell’uranio impoverito riproduciamo questo post del 2008 (da cui accedere ai riferimenti scientifici). La fisica non è un’opinione che siate contaminanti neanche. 

Nessuna guardia del corpo sarà mai in grado di proteggere i vostri polmoni della lenta e implacabile morte da contaminazione atomica portata dalle vostre guerre all'uranio “impoverito”. Cari governanti ignorate forse che l’uranio metallico (industriale) è piroforo? Ignorate forse che si polverizza in un numero gigantesco di particelle al momento dell’incandescente impatto (più di 3000°c)? Ignorate forse che ogni grammo di uranio che brucia produce almeno un centinaio di miliardi di volatili polveri di uranio mostruosamente ed artificialmente “sottili” (da 10 Angstrœm a 100 micron per una dimensione media di 0,5 micron). Ignorate forse che le particelle inferiori a 2,5 micron entrano senza ostacoli nei polmoni prima di passare nel sangue che le depositerà qua e là nei tessuti? Ignorate forse che codeste polveri contaminate galleggeranno per almeno due anni nella bassa atmosfera prima che una parte ricada inquinando suoli, alimenti, acque? Lo ignoravate? Allora adesso calcolate! Calcolate, cari mortali, le tonnellate di invisibili necroparticelle atomiche sospese nell'aria dalla vostre ultime ed incompiute guerre umanitarie. Sappiate venerabili rappresentanti dei popoli sovrani che tra il 60 e il 70% delle 8000 tonnellate di DU bruciate in Iraq, in Afghanistan, nei Balcani, nei vari poligoni militari del mondo ed altrove si è “aerosolizzato” in almeno 4,8.E27 particelle; sappiate che queste 8000 tonnellate corrispondono a 2666 Curie di cui almeno 1600 si sono “volatilizzati” alle merce delle correnti meteorologiche. Calcolate allora quante polveri radioattive ultra-sottili sono state, in media, disseminate per metro cubo d'aria; i vostri illuminati consiglieri “strategici” sapranno certamente che la bassa atmosfera terrestre (10 km di alto contenente circa il 75% della materia “aerea”) occupa un volume di 5,11E18 m3 e di conseguenza che, in media, a falsamente ed ottimisticamente supporre che il 99% di esse siano già ricadute (nei nostri piatti), ci sono ora almeno 6 milioni di particelle d’insolubile uranio metallico per metro cubo d’aria che noi tutti respiriamo. Ossia, in peso leggero, leggero ma dalle conseguenze polmonari pesanti 10,9 picogrammi di uranio 238 per m3 di buon aria per un valore radiologico complessivo di 130 nanoBq al m3 allorché il valore normale e naturale in U238 è ZERO; quantificate perciò i metri cubi d'aria che avete inalato al giorno (circa 23 quotidiani m3, di più se siete sportivi); considerate il mortifero impatto delle croniche radiazioni interne ravvicinate sui polmoni prima, sul DNA delle cellule invase poi, e guardate la vostra democratica morte futura in faccia. Lo spaventoso tasso di mortalità e di invalidità tra soldati e popolazioni civili direttamente colpite, l’incremento drammatico delle malattie a livello planetario, la diminuzione della speranza di vita nella stessa Europa sono sotto i suicidi occhi ciechi di tutti i parlamenti, di tutti i media, di tutte le scienze, di tutta la AIEA, di tutte le chiese. Cari governanti avete trasformato la biosfera in una radiologica camera a gas lento. Il vostro luminoso disegno si è finalmente compiuto: Auschwitz per tutti, per sempre. Siate fieri, i vostri propri figli quanto i nostri respirano la vostra soluzione terminale. Cari governanti: no future. 

lundi 24 janvier 2011

Comunicato sulla situazione atmosferica mondiale. (2008)


Le quantità d’acqua e d’aria sul pianeta terra sono quantità finite che ci accompagnano nella nostra corsa cosmica. Il volume totale d’acqua sulla terra è stimato a 1 385 984 chilometri cubi e la massa totale dell’atmosfera terrestre è valutata a 5,13 x 1018 chilogrammi.

Gli strati terrestri contengono «minerali uraniferi» dai quali le industrie nucleari hanno artificialmente tratto dei metalli radioattivi di uranio 238 e 235Se il metallo «ORO» esiste in natura naturale sotto forma di pepite, bisogna tuttavia notare che gli urani 238 e 235 non esistono, loro, SOTTO FORMA METALLICA in natura perché sarebbero molto nocivi per la vita e in particolare per il DNA degli esseri viventi.

L'uranio metallico è così un prodotto del tutto artificiale fabbricato in grandi quantitativi dalle industrie nucleari. Questo metallo uranio 238 e 235 è venduto alle industrie di armamento che lo impiegano nei proiettili come «massa perforante». Ma i militari non possono impedire a l’uranio di bruciare al momento dell’impatto ! Bruciando, l’uranio si trasforma in polveri metalliche ultra fini (nanometriche) invisibili che invadono l'aria e contaminano soldati e popolazioni, passando dai polmoni al sangue e dal sangue alle cellule di ogni essere che respira.

Attualmente l’atmosfera terrestre è contaminata radiologicamente dalle polveri del metallo uranio di maniera invisibile e i tumori prolifereranno dappertutto sul pianeta in maniera irreversibile. In effetti l’uranio 238, ora mescolato all’atmosfera, ha una emi-vita radioattiva di 4,5 miliardi di anni...

Maurice-Eugène ANDRE, presidente dell’Associazione Internazionale per la Protezione dai Raggi Ionizzanti (AIPRI)
Paolo SCAMPA, vice-presidente dell’AIPRI.

NB. Questo comunicato d'eterna attualità data del 2008.

vendredi 7 janvier 2011

La combustione dei dardi di uranio.

Quando un dardo a l’uranio depleto (o non) colpisce un bersaglio, ogni suo grammo si frammenta dai 4 miliardi di miliardi (4E18) ai 10 miliardi di miliardi (1E19) di finissime particelle radioattive di diametro biologicamente critico inferiore ai 2,5 micron. Visto il loro rapporto superficie/volume (3/Raggio) che ne governa l’aerodimanica, questi fumi di insolubili particelle metalliche prendono immediatamente il cammino dell’aria. Di questo grammo “aerosolizzato” non più del 40% si deposita nelle vicinanze del punto d’impatto. Il 60%, per lo meno,  prende invece il cammino dell’atmosfera prima locale, poi regionale, nazionale, continentale e infine mondiale contaminando ogni metro cubo d’aria che raggiunge e penetrando in ogni polmone che incontraI dardi all'uranio sono ordigni ad ultra-frammentazione che generano una quantità colossale di "volatili" sotto-munizioni radioattive alfa che colonizzano gli organismi viventi. 



Un commento a "Environmental Pollution and Population Health Effects in the Quirra Area, Sardinia Island (Italy) and the Depleted Uranium Case", in Journal of Environmental Protection and Ecology. (2005). 
- L’autore, secondo cui (e forse al di là delle sue lodevoli intenzioni) servono più di 17 tonnellate di aerosol per generare un tumore mortale a qualche chilometro dal punto dell’esplosione (tabella 1), mostra grossolana incompetenza NBCR in quanto ignora del tutto cos’è una disintegrazione alfa, quale area biologica viene ionizzata da una fonte emettitrice alfa immobilizzata nei tessuti e quali danni ne conseguono, tra l’altro, per il DNA. L’autore non sa calcolare punto per punto un deposito interno di energia ionizzante alfa. Incapace di calcolare, l’autore non sa misurare l’obiettiva infondatezza fisica dei fattori di dose interna che, come un papagallo,  impiega per trarre le sue lenitive conclusioni(CF. André M-E., Plutonium, poumons et effets de proximité, in  Etudes & Expansion,  N° 276, Liège, Belgique, 1978.) L’autore misconosce il Nato handbook on the medical aspects of NBC defensive operations AmedP 6(B) che al capitolo 506 «Alpha Radiation»,  scrive: The energy of these relatively heavy, positively charged particles is fully absorbed within the first 20 micrometers of an exposed tissue mass. … If alpha emitting material is internally deposited, all the radiation energy will be absorbed in a very small volume of tissue immediately surrounding each particle. Alpha radiation has such limited penetrating ability that the maximum range for the highest energy alpha particle in tissue is less than 100 micrometers. Thus, while extremely high radiation doses may be deposited in the few cells immediately surrounding a source of alpha radiation, regions outside this small irradiated spherical volume are not affected.
L’autore misconosce The effects of nuclear weapons, Glasstone S., Dolan J., United States department of defense  & Energy research and development administration, Washington DC, 3e Edition, USA, 1977 che rileva nel capitolo “Internal hazard” (12.163): The general biological effects of nuclear radiations from internally deposited sources are the same as those from the external sources. However, it should be noted that even a small quantity of radioactive material present in the body can produce considerable injury.-  Lo ripete al capitolo 1 (1.66): - The uranium (or plutonium) present in the weapons residues does not constitute a hazard if the later are outside the body. However, if plutonium enters the body by ingestion, through skin abrasions, or particularly through inhalation, the effects may be serious.- Lo menziona ancora al capitolo 9 (9.42): -Although there is negligible danger from uranium and plutonium outside the body, it is possible for dangerous amount of these elements to enter the body trough the lungs, the digestive system, or breaks the skin. Plutonium, for example, tend to concentrate in bone and lungs, where the prolonged action of alpha particles can cause serious harm.-
L’autore ignora in conclusione che ogni particella alfa di 4,184 MeV (di media) emessa da una insolubile massa di U238 immobilizzata dentro i tessuti deposita 1,2 REM nella sfera circostante di cellule viventi di 50 micron di raggio e non sa che in un anno una particella di U238 di un micron di diametro (9,92E-12 gr; 5,236E-13 cm3;  3,9 Bq in un anno) deposita nella zona istologica interessata qualche 5 REM ossai 0,05 Sievert (senza qui conteggiare il complementare REM gamma). L’autore sostiene forse sapendolo dimostrare matematicamente (la fisica non è un opinione) che questi valori di deposito sono inesatti e che una particella alfa va, non si sa per quale universale miracolo della fisica,  molto oltre i 50 micron nei tessuti e provocherebbe pertanto meno danni visto che dissiperebbe la sua energia in una zona istologica ben più vasta ? L’autore, in chiaro, persisterà tutt’ora nel chiamare doccia una camera a gas radioattiva  ?  
http://users.skynet.be/mauriceandre/enchocolate4.htm

Per quanto riguarda il verde editore del suo libro ("edit0 dai verdi europei, cari signori", sic.)  di cui va tanto fiero sappia questo.  Fu il comandante André, noto allora in Belgio come "Monsieur nucléaire",  che avvisò al telefono e Geiger in mano sul subito anche i verdi del parlamento europeo nel 86 delle ricadute di plutonio “Chernobyl” in Belgio. (Il nome e cognome della persona in vista con cui parlò può essere richiesto alla moglie di André.)  Ebbene hanno taciuto  non hanno avvisato le popolazioni neppure loro. Non hanno messo in alerta neanche le loro associazioni ed i loro affiliati, non hanno fatto scattare il passa parola per almeno tenere al riparo i bambini dentro le case. Tutti fuori a respirare plutonio nanopolverizzato è un tonificante targato verde ! Come lo vede non c’era  miglior editore ne miglior referee per la sua opera. E hanno fatto anche di peggio non ritrasmettendo un’attesa missiva a André di un eminente scienziato russo con cui era entrato in complicato contatto indiretto a seguito del incidente al reattore ucraino per cui MEA rimase sconvolto.  Di passaggio a Bruxelles non molto dopo l’incidente lo scienziato russo aspirava ad incontrarlo al fine di ottenere consigli di radioprotezione di varia indole conoscendone la magna autorevolezza.  Seppur in stato di alerta e  interamente dedicato a preparare indirizzi di contromosse concrete André, all’oscuro, mancò l’incontro alla sede della commissione Europea di Bruxelles.  La lettera la ricevette quando era già  troppo tardi per intervenire sull'emergenza più di sei mesi dopo, forse anni, e dopo insistite richieste di MEA che ne era venuto a conoscenza  per vie traverse. Ad André fu impossibile rimediare visto le sue passate mansioni strategiche che gli impedivano di varcare la cortina di ferro o spedire missive seppur a unico scopo umanitario di radioprotezione. Commiserò l’errore fatale di fidarsi dei verdi come ambasciatori e postini dell’umanità. E questo, a parer nostro, fu la causa diretta di un numero imprecisato di morti caro autore. Morti di verde negligenza o verde complicità a seconda del punto di vista o dell’umore. Alcuni tentarono di fargliela anche pagare in seguito, per un'altra facenda locale, facendolo passare per nazista con volantinaggio. Andò puittosto male per loro al processo. La madre di André fu decapitata alla ascia dai nazisti in un commissariato belga e suo padre morì a Buchenwaldt poco prima della liberazione. Erano resistenti cattolici della prima ora.

Le buone intenzioni non bastano caro autore. Non si scherza coi calcoli nucleari di radioprotezione interna. I falsi calcoli sono un vero crimine. Ed in questo ambito i falsari, consapevoli od inconsapevoli che siano, sono criminali contro l’umanità. 


http://users.skynet.be/mauriceandre/bulletinjuin03.htm



Se ci consente inoltre a modo di tardio post-scriptum una valutazione comparativa tra il suo libro ed il dossier “impoverito”  che André preparò nel 2003 per la sua denuncia di crimine di guerra contro il presidente degli Stati-Uniti d’allora, quello di Maurice Eugène André è di gran lunga inferiore al suo. Il dossier del comandante Maurice Eugène André esperto NBCR a funzione esclusiva  era così scientificamente povero e malandato col suo effetto di prossimità  che per falsificarlo il governo Belga, in imbarazzo quanto la probabile commissione di fisici “falsificatrice” assoldata per l’occasione, non ne possiamo essere sicuri ma di norma i giudici chiamano esperti per vagliare l’attendibilità scientifica di una denuncia fondata sui calcoli, -è vero che non l’avevano invitata lei che sa magistralmente e aritmeticamente ricostruire e legittimare ogni fattore di dose interna alfa bellamente presentato nelle tavole nate molto prima di Montecarlo, ha cancellato la legge di competenza giuridica universale vigente. Si è salvato sia il presidente americano (e un suo generale) che l’effetto di prossimità ! Gli alfa (RBE 10)  non vanno al di là dei 50 micron. Un dato fisico basilare e una vera lagna impossibile da controbattere. L’energia si dissipa pertanto in situ nel microcosmo istologico che avviluppa la polverina radioattiva immobilizzata a distanza zero o quasi dei tessuti che assorbono golosamente la totalità dei MeV emessi. Nessuna distanza scherma qui il raggio. E delle milioni di polverine incorporate (saprà supponiamo derivare il diametro delle particelle dai Bq) provi lei che non ce sono diciamo negazionisticamente lo 0,1% immobilizzate ?  La dose d’irraggiamento ai punti caldi ne risulta estrema, enorme. A prossimità massima l’irradiazione è massima, lo sapete benissimo l'inverso del quadrato della distanza, solo che non lo applicate ! E fisica non fandonie. I calcoli seguono inconfutabili. Basta saperli fare ed avere degni amanti della verità come maestri per indirizzarvi sulla giusta via dell’obiettività. 
             E una piccola lezioncina di calcolo anche da parte di Tamplin e Cochran. 
                                    Radiation Standards for Hot Particles

http://docs.nrdc.org/nuclear/files/nuc_74021401a_0.pdf


Un altra da Parte di Len A. Dietz. 
Estimate of radiation dose from a depleted uranium oxide particle 


http://www.xs4all.nl/~stgvisie/VISIE/Dietz-L/Dietz-du-3.html



Considérations scientifiques sur les particules en fonction de leurs tailles


         La taille des objets a une influence sur leur comportement face à l’attraction terrestre. Quand des objets deviennent très petits (les poussières) on peut les considérer comme de forme circulaire (des billes très petites) et expliquer pourquoi certaines poussières ou limailles tombent très lentement, ou même flottent quasi indéfiniment dans l’atmosphère. Ce comportement est dû à une variation du volume de l’objet par rapport à sa surface. En effet quand un objet devient vraiment très petit, sa surface devient immense par rapport à son volume, et les forces électrostatiques s’appliquant à sa surface prennent le dessus par rapport aux forces gravitationnelles s’appliquant à sa masse. Démontrons-le mathématiquement. Dans ce  but, prenons une sphère et imaginons qu’elle devienne de plus en plus petite. Dans un tel cas on peut écrire ce qui suit :

Une sphère à un volume de 4/3 fois pi fois R cube et une surface de 4 fois pi fois R carré.

Ce qui fait que si R varie, (la poussière devenant de plus en plus petite) la comparaison entre sa surface et son volume, est une variable qui vaut 3 divisé par R ou  la fonction 3/R.

Si R devient infiniment petit, inversement la fonction 3/R devient infiniment grande, c'est-à-dire que la surface de la sphère devient beaucoup plus importante que son volume ou sa masse.

Ceci démontre pourquoi plus les poussières sont petites plus elles flottent aisément dans l’air.   MEA 











Più del 60% della massa di uranio del dardo viene frammentata in particelle respirabili di dimensione inferiore a 2,5 micron. 


PROTOTYPE FIRING RANGE AIR CLEANING SYSTEM
J. A. Glissmeyer, J. Mishima, and J. A. Bamberger
Pacific Northwest Laboratory
Richland, Washington

Table 6. Approximate Aerodynamic Equivalent Particle Size Distribution

Size Range micron       Mass percent
< 0.18                                31 %
0.18 - 0.56                           14 %
0.56 - 1.8                             15 %
1.8 - 5.6                               13 %
5.6 - 18.0                             11 %
18 - 56                                 7 %
> - 56                                   9 %


Sul medesimo argomento "impoverito" e non.

http://aipri.blogspot.com/2008/01/calcul-de-dose.html
http://aipri.blogspot.com/2008/01/calcolo-di-dose.html
http://aipri.blogspot.com/2008/02/cari-governanti-no-future.html



http://aipri.blogspot.com/2009/11/facciamo-un-bel-respiro.html
http://aipri.blogspot.com/2010/11/combien-de-particules-fines-ceramisees.html






mercredi 18 novembre 2009

Quanto uranio impoverito respirano ogni giorno i bambini d’Italia ?


La tremenda verità radiologica sta in poche parole. Ogni metro cubo d’aria che respiriamo è oramai invaso da milioni di invisibili nanoparticelle insolubili di uranio 238. Ogni essere vivente è oramai la prossima vittima potenziale delle guerre radiologiche recenti e presenti che hanno disseminato, tra l’altro, più di dieci mila tonnellate di U238 nella biosfera.

Non vi è più posto incontaminato su questo pianeta. Non vi è più aria pulita da nessuna parte. Sotto ogni latitudine, ogni essere vivente è soggetto a una contaminazione interna permanente e, col tempo, ognuno ne soffrirà irremediabilmente le conseguenze patogene. Non vi sono ne frontiere ne barriere che arrestano le nanoparticelle generate durante la combustione dei proiettili all’uranio depleto. Le nanoparticelle non si fermano nelle vicinanze dei campi di battaglia ma, tale i gas, colonizzano l’intera atmosfera australe e boreale e s’insediano in modo indiscriminato nei polmoni di tutti.

Ovviamente i suicidi comitati di censura scientifica delle università, dei ministeri e degli istituti di sorveglianza radiologica si adoperano al meglio al negazionismo di questi fatti nucleari. Ma questo loro negare le particelle non le fa scomparire e non allontana dal cancro ne loro stessi ne i loro propri figli, incolpevoli quanto i nostri. Soffermarsi pertanto sulla loro incommensurabile dotta stupidità non giova alcunché. In contraddizione totale coi fatti nucleari il loro lenitivo parere non basta neppure a sviare il nostro istinto di soppravivenza. Ognuno è in grado, dopo tutto, di vagliare di testa propria la drammatica realtà dei numeri e di tentare, senza troppe illusioni, di proteggere “alla meno peggio” i suoi.



http://aipri.blogspot.com/2010/11/combien-de-particules-fines-ceramisees.html

dimanche 27 juillet 2008

Sputerò sulle vostre tombe. (Boris Vian)



L’inesorabile massacro tumorale dell’esercito è l’effetto reale ed inequivocabile delle politiche di dispegamento delle truppe nei paesi i più martoriati coll’uranio detto impoverito per meglio ingannare. (Considerando gli elementi all’equilibrio, in 1 grammo di uranio “impoverito” ci sono ancora 39458 Bq dei 51313 dell’uranio detto, anche lui falsamente, naturale.) La perdita, per morte o malattia invalidante, di almeno 50% di queste truppe nell’arco dei 10-20 anni dal loro dispiegamento è inesorabile. Vedere le cifre spaventose del Veterans Affairs, organismo ufficiale statunitense. http://ngwrc.org/pdfs/GWVIS-2007-may.pdf oppure anche http://www.rense.com/general79/since.htm

Contrariamente a quanto declamato dagli stessi cretini che lo proferiscono “10, 100, 1000 Nassirya” è non è uno slogan “contro” ma bensì l’effettivo slogan del potere che ha messo in moto un deliberato programma di decimazione del proprio esercito. Non vi sono altre conclusioni possibili. La fisica nucleare non è un opinione e le giovanissime barre chi si accumulano neanche. La consapevole eliminazione fisica così dei tutori della sicurezza militare come delle popolazioni civili è una conseguenza ineludibile della nostra politica “estera”. http://gregornot.wordpress.com/2008/07/27/populations-exposed-to-environmental-uranium/

Questa decimazione avviene nella più totale indifferenza e col benestare di fisici e medici da baraccone, criminali al punto da far impallidire lo stesso Mengele, che falsano, chi consapevolmente chi per testarda imbecilità, i coefficienti di dose in modo tale da far apparire innocuo l’effetto di prossimità generato dall’immobilizzazione delle microparticelle radioattive alfa all’interno dei tessuti. (Invitiamo questi grandissimi scienziati a passare dalla parola ai fatti. Dimostrateci che l’uranio depleto è innocuo insediando, sperimentalmente, alcune particelle nei vostri amati corpi. Siete sicurissimi dell’assoluta assenza di conseguenze patologiche. Bene. Se è inoffensivo per gli altri lo sarà di certo anche per voi. Cosa aspettate ? Fatevi avanti come cavie o grandi cervelli ! Un bel protocollo sperimentale di respiro longitudinale lo saprete fare !)

L’unica nota comica in questo quadro demoniaco è che gli stessi tutori di questa politica suicida faranno la stessa fine tumorale dei soldati. Questi “civili e democratici” idioti spesso frequentano “per motivi diplomatici” i territori di concentramento atomico. Che i bookmakers siano avvisati.

jeudi 17 janvier 2008

I gravi pericoli dell'inquinamento bellico dell'atmosfera con polveri sottili di uranio impoverito.


La gravità della situazione radiologica aerea mondiale ci costringe a richiamare ora e senza indugi alla Vostra attenzione la primordiale importanza del Vostro mandato di cittadino nella difesa della vita biologica.

Così infinitamente piccole come infinitamente preziose nel rinnovo continuo dei tessuti e dei corpi, la salute delle nostre minuscole cellule è un bene che incombe imperiosamente proteggere contro gli attacchi mortiferi al loro DNA. Il nostro stato di salute generale dipende in effetti dallo stato di salute di ognuna delle nostre minuscole cellule viventi e rileva strettamente della corretta esecuzione del programma genetico di duplicazione cellulare iscritto in ognuna di esse.

La perturbazione di questo programma con dei raggi ionizzanti ALFA, BETA, GAMMA porta a mezzo e lungo termine a terribili conseguenze tumorali per gli individui, per le popolazioni. Ora, le innumerevoli aggressioni nucleari interne che esse subiscono a causa dell’inquinamento dell’atmosfera mondiale con insolubili particelle nanometriche di uranio metallico mettono, ahimè senza possibile dubbio, a repentaglio il corretto funzionamento del rinnovo cellulare delle specie e mettono in pericolo la sopravvivenza della specie umana stessa.

Prodotte dalla combustione ad altissima temperatura di migliaia di tonnellate di proiettili a l’uranio impoverito, miliardi di miliardi di miliardi d’infinitesimali polveri radioattive si sono oramai equamente ridistribuite in ogni metro cubo d’aria che noi tutti respiriamo. E un fatto scientificamente certificato che si tace a voi, a noi, a tutti. Sono così piccole che possono entrare senza difficoltà nel sangue tramite la respirazione o l’alimentazione per poi insediarsi nel cuore delle nostre cellule colpendone mortalmente il DNA. E un altro fatto scientificamente stabilito.

Da questi drammatici ma inconfutabili dati radiologici non possiamo aspettare altro che una tremenda recrudescenza di tumori nei prossimi 20 anni nonché uno spaventoso aumento della mortalità generale in Europa, nell’emisfero nord e nel mondo. Signore e Signori rappresentati, Signore e Signori giornalisti ve lo scriviamo, per ora invisibile, la catastrofe nucleare è nell’aria ed è già qui. Signore e Signori rappresentati, Signore e Signori giornalisti la vostra sopravivenza, quella dei vostri figli e del vostro popolo è in parte nelle vostre mani.


Maurice-Eugène ANDRE
Presidente dell’AIPRI
Paolo SCAMPA
Vice-Presidente dell’AIPRI