Affichage des articles dont le libellé est Iodio 131. Afficher tous les articles
Affichage des articles dont le libellé est Iodio 131. Afficher tous les articles

lundi 21 juillet 2014

L'impostura dei fattori di dosi interna: il caso dello iodio 131.

L’irrazionalità fisica dei fattori di dose interna al vaglio: quale massa corporea è necessaria per spiegare il fattore di dose della IRCP dello iodio 131 ? 

Lo iodio 131 (Gr. iodes, viola); I; massa at. 130,9061246 (12); n° at. 53; m.p. 113,7°C; b.p. 184,4°C; tc 546°C; sp. gr. del gas 11,27 g/l; sp. gr. solido 4,93 (20°C); semi-vita 8,023 giorni; 1,24E5 Ci/gr; 8,05E-6 gr/Ci; β-; 0,606 MeV; range nei tessuti del β- ~1795 μ.

Lo iodio 131 ha un periodo radioattivo di 8,023 giorni, un periodo biologico di 120 giorni e un periodo effettivo di 7,52 giorni. (λ fisico 1,000E-6, λ biologico 6,685E-8, λ effettivo 1,067E-6.)

Il fattore di dose ufficiale per inalazione del I131 per gli adulti è di 7,60E-9 Sv/Bq. Questo fattore di assorbimento calcolato per l'incorporazione di 1 Bq è un valore integrato che contabilizza l'insieme delle disintegrazioni che si svolgeranno in 50 anni a seguito dell'incorporazione di questa massa avente un'attività di 1 Bq. Questo Sv/Bq interno rappresenta così una somma di emissioni e non un'unica emissione come è per contro il caso per i fattori di dose esterna.

Debitamente tenuto conto del periodo effettivo di residenza dello iodio nel organismo che è di circa 7,52 giorni e che fa si che dopo 74,9 giorni 99,9% del contaminante sarà scomparso e che l'attività assorbita rappresenta il 93,7% dell'attività radioattiva emessa in 50 anni, per questo elemento quest'attività ammonta a 9,37E5 emissioni. (1 Bq/1,067E-6 λe) * 1-(EXP(50*365*24*60*60*-1,067E-6)) = 9,374E5. Altrimenti detto incorporare 1 Bq di questo elemento significa subire nel tempo 937,35 mille disintegrazioni che, secondo l’oscurantista scienza ufficiale, conducono ad una dose assorbita complessiva di 7,60E-9 Sv.

Ora dunque se 937,35 mille emissioni inducono 7,60E-9 Sv è dunque che 1 disintegrazione induce in logica 7,60E-9/9,374E5 = 8,11E-15 Sv.
Verifichiamo: 8,10794E-15 Sv/disintegrazioni * 9,374E5 disintegrazioni nel tempo = 7,60E-9 Sv assorbiti.

E razionale questo valore stabilito ? Ha un fondamento fisico obiettivo ed inconfutabile ?

Per rispondere a questo pressante interrogativo ci si può chiedere quale massa di tessuti sia necessaria per ricevere una tale debole dose allorché l'energia di partenza della particella β- di questo elemento è di 0,606 MeV e che la sua traiettoria nell'organismo non va al di là di 1795 μ, una particella immobilizzata dissipando la sua energia ionizzante in una infima massa corporea di 24,23 mgr. (4/3 * 3,14159 * (1795 * 0,00013) = 2,4226E-2.)

Diciamolo senza giri di parole prima di farne la dimostrazione: serve una massa di carne di 11,97 kg per diluire una tale energia in una così debole dose. (0,6060 MeV*1,602E-6 Erg per MeV*1 EBR)/(8,108E-15 Sv/disintegrazione * 100 Erg/gr * 100 Rad/Sv) = 11974,923. Si può per giunta notare che il raggio di questa massa corporea dichiarata irradiata 11974,9225 cm3/(4/3*3,14159))1/3 = 14,1926 cm cioè 141925,81 μ  è incompatibile con la distanza percorsa dalla particella radioattiva nella materia. Il raggio d'azione della particella necessario per irradiare una tale massa è in effetti 79,1 più ampio di quanto non possa fisicamente essere.

In questi calcoli ufficiali pretestuosamente razionali ma realmente criminali, la particella β- del I131 va in effetti 141925,81 μ/1795 μ = 79,1 volte troppo lontano. La massa che assorbe l'energia ionizzante è pertanto artificialmente aumentata di 494,3 mille volte (79,073 = 494300 oppure 1,20E4 gr/2,42E-2 gr = 494301) e di conseguenza la dose assorbita viene artificiosamente sminuita nella stessa misura.

Una sola e irrevocabile conclusione s'impone alla ragione. Una massa così smisurata per assorbire una sola disintegrazione beta di 0,606 MeV ossia una dose ionizzante così debole per disintegrazione e un tragitto così ampio del raggio nella materia sono all'evidenza fisicamente impossibili.

Questo fattore di dose interna è sprovvisto di qualsiasi fondamento obiettivo. E falso ed è il fatto di kamikazi in cravatta.

Calcolo della dose d'irraggiamento dovuta a una particella β- di 0,606 MeV a ragione dei 1795 μ percorsi nei tessuti viventi: (1 Bq * 0,6060 MeV * 1,602E-6 Erg per MeV * 1 EBR)/((4/3 * 3,14159 * (1795 * 0,00013)) gr * 100 Erg/gr * 100 Rad/Sv) = 4,01E-9 Sv/Bq ossia 4,01 nanoSievert per Becquerel. La dose impegnata per 1 Bq su 50 anni risulta pertanto di (1 Bq/1,067E-6 λe s-1 * (1-Exp(50*365*24*60*60 * -1,067E-6 λe))) * 4,01E-9 Sv/Bq) = 0,0038 Sv/Bq cioè 3,76 milliSievert per Becquerel.

Alla salute !